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Il menù degustazione di pesce


Entrè

Il crudo di scampi e gamberi

Tataki di tonno all'aceto balsamico,sale di Guerande e insalatina

Crema di patate viola con gambero in tempura allo zafferano, molluschi ed emulsione di ricci di mare

Spaghettoni di Gragnano “G. di Nola” con calamaretti spillo, cime di rapa e peperoncino

Il pesce secondo disponibilità di mercato

Sorbetto alla frutta

Dessert abbinato


Il menù degustazione di pesce viene servito ad € 55,00
Bevande escluse

Per motivi gestionali i menù degustazione verranno serviti
a tutti i commensali del tavolo

 

 

Il menù degustazione di carne

Entrè

Focaccia croccante con stracci di cervo alla senape, cipolle di Tropea in agrodolce e maionese di patate al sifone

Lombo di coniglio farcito ai pistacchi di Bronte e pomodoro essiccato con bisquit alle olive taggiasche e battuta di capperi di Salina

Agnolotti allo stracotto di manzo su passatina di rape rosse e spuma al Parmigiano Reggiano

Il piccione a modo nostro


Il nostro gelato alla vaniglia

Dessert abbinato


Il menù degustazione di carne viene servito ad € 55,00
Bevande escluse


Per motivi gestionali i menù degustazione verranno serviti
a tutti i commensali del tavolo

 

Antipasti

  Focaccia croccante con stracci di cervo alla senape, cipolle di Tropea in agrodolce e maionese di patate al sifone
€ 10,00

Lombo di coniglio farcito ai pistacchi di Bronte e pomodoro essiccato con bisquit alle olive taggiasche e battuta di capperi di Salina
€ 10,00

Cinque formaggi…cinque sensazioni
€ 10,00


Tataki di tonno all'aceto balsamico,sale di Guerande e insalatina*
€ 13,00

Crema di patate viola con gambero in tempura allo zafferano, molluschi ed emulsione di ricci di mare*
€ 12,00


*Il pesce presente nei nostri piatti è esclusivamente di provenienza Sardegna, fornitoci dall'azienda Sardamar



Primi


Risotto di riso grezzo mantecato al miele e zenzero con scaloppa di foie grass
(min 2 persone)
€ 14,00

Spaghettoni di Gragnano “G.di Nola” con calamaretti spillo, cime di rapa e peperoncino*
€ 13,00


Chicche di patate di Cesio con ragù di crostacei, fiori di broccolo e pistilli di zafferano*
€ 12,00


Agnolotti allo stracotto di manzo su passatina di rape rosse e spuma al Parmigiano Reggiano
€ 10,00

Paccheri al germe di grano con bianco di guancia di vitello, cacio e pepe
€ 12,00

*Il pesce presente nei nostri piatti è esclusivamente di provenienza Sardegna, fornitoci dall'azienda Sardamar

 


Secondi


Pesce secondo disponibilità di mercato...*
€ 22,00/ € 26,00


Millestrati di petto d’anatra con crakers alle olive taggiasche, battuta di pomodoro e ristretto al porto
€ 20,00


Filetto di manzo del Cazzamali**
€ 24,00

Costolette d’agnello in crosta di pistacchi con purè di sedano rapa al rosmarino e salsa agrodolce
€ 22,00

Guancia di bue piemontese brasata**
€ 19,00





**Presidio Slow Food.Carne nata,allevata e macellata in Piemonte dalla macelleria Cazzamali
*Il pesce presente nei nostri piatti è esclusivamente di provenienza Sardegna, fornitoci dall'azienda Sardamar



Il Ristorante Villa Clizia


    Il ristorante trae la sua intitolazione dal poemetto La villeggiatura di Clizia che fu composto (alle stampe venne dato nel 1802) dal nobile di Belluno, letterato e poeta, Giuseppe Urbano Pagani Cesa, quand'era ospite a Mas nella casa di villeggiatura (villa) della contessa Marianna Alpago Doglioni-Dal Mas, sua musa ispiratrice e da lui trasfigurata, come si usava all'epoca, nella mitologica ninfa Clizia.

     Significativi dell'atmosfera, che gli invitati della contessa (in particolare i poeti) si trovavano arespirare nel soggiorno estivo di Mas, sono questi pochi versi stralciati dal poemetto: “...Dove Clizia alberga,/ in si modesto e semplice soggiorno/ la dolce brillerà pace serena;/ alla mensa frugal, preside ognora/ la libertà, grate vivande e pure/ miste a olezzanti di sapor febeo/  piacevoli concetti di lieta copia / Clizia n'inbandirà...”.

     E' molto probabile che il primo impianto dell'attuale villa Doglioni-Dal Mas-De Castello, meglio conosciuta dai locali come il Bacologico (un'ala della quale ospita attualmente il ristorante), risalga al XVII secolo. Costruita per la villeggiatura, tale dimora doveva appartenere ai Doglioni, dato che furono i fratelli Matteo e Francesco di quella nobile famiglia di Belluno a costruire nel 1658 la chiesetta dedicata a Sant'Antonio sul colle (sicuramente in loro possesso) sovrastante l'abitato di Mas, nel cui territorio essi avevano anche vasti poderi e numerosi fabbricati (compreso un oratorio dedicato a San Gioatà)

     Non sappiamo esattamente quando la volumetria della dimora padronale, che continuo' ad essere usata solo per la villeggiatura, sia stata accresciuta fino a raggiungere le dimensioni attuali e siano stati ristrutturati gli altri fabbricati. Possiamo supporre che cio' sia avvenuto entro il 1840, anno quest'ultimo che si legge tuttora su uno stipite dell'ala ovest (con pilastri e poggioli) della villa. Forse fu scritto per ricordare che nel 1840 vennero eseguiti (o portati a termine) importanti lavori? E' verosimile che, nello stesso periodo, pure il giardino sia stato rifatto secondo la moda e il gusto dell'epoca.

     Nel 1855 era proprietario del luogo di villeggiatura a Mas il nobile Andrea Doglioni Dal Mas. Dal 1926 al 1931 il palazzo più grande nel complesso della villa, proprietà sia a quell'epoca che successivamente della famiglia De Castello, ospito' un allevamento di bachi da seta (da qui il nome Bacologico) solo per produrre le minuscole uova, dette seme-bachi, la quasi totalità delle quali finiva a Novara acquistata dai grossi allevatori della zona, famosa per i suoi setifici. Titolari dell'attività, che occupava una trentina di persone, erano i giovani coniugi De Faveri provenienti da Vittorio Veneto.
Seguirono poi molti anni di abbandono e degrado, tali da renderla  irriconoscibile come villa, fino al cambio di proprietà e al recente recupero.

(Studio a cura di Gianni De Vecchi co la collaborazione dell'arch.Serafino Marcadent e Gianni da Rold)